CopCdD1

Pubblico un estratto dall’introduzione al libro che ho curato: “Compagni di diritti. La convenzione ONU sui i diritti delle persone con disabilità spiegata ai bambini delle scuole primarie”

Parlare

Quella della parola e del linguaggio verbale è una pratica fortemente inscritta in tutte le pratiche lavorative e quindi nel lavoro all’interno delle organizzazioni. Che si lavori come artigiano, operaio, medico o professore, il parlare, e il parlare in modo competente e adottando un linguaggio adeguato alla propria professione, è una delle competenze professionali che si devono necessariamente esprimere.

Dopo aver parlato di legami organizzativi e di processi di costruzione di senso, nell'ultima parte di questo lungo post provo a definire quelle che si potrebbero chiamare le organizzazioni temporanee.

Siamo costruttori di senso perché letteralmente “sentiamo il mondo” e costruiamo significati perché ci accoppiamo strutturalmente con i segni del mondo mediante il processo di simbolizzazione. (Varchetta, 1997)

Questa è la seconda parte (di quattro) del post Organizzazioni che lavorano con le persone. Nella prima parte ho proposto una piccola storia tratta da Lanzara (1993) che narra di un singolare bar che viene costruito in un paese montano appena colpito da un terremoto. In questa parte proverò a trattare di legami organizzativi.

In questo lungo post in quattro puntate, vorrei, a partire da questa storia, provare a discutere di organizzazioni che lavorano con persone parlando di legami organizzativi (seconda parte), senso e significato (terza parte) e organizzazioni temporanee (quarta parte)